DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 19 ottobre 2000, n. 369
Regolamento recante modifica al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile
1999, n. 162, in materia di collaudo degli ascensori.
(Gazzetta Ufficiale n. 291 del 14/12/2001)
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l'articolo 87, comma quinto, della Costituzione;
Visto l'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la legge 24 ottobre 1942, n. 1415;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 dicembre 1951, n. 1767;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 maggio 1963, n. 1497;
Visto l'articolo 2 del decreto-legge 30 giugno 1982, n. 390, convertito, con modificazioni,
dalla legge 12 agosto 1982, n. 597;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 268;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 441;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 459;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162, ed in particolare
l'articolo 19 che ha previsto che le operazioni di collaudo degli impianti installati
fino alla data del 30 giugno 1999 avrebbero dovuto concludersi entro il 25 giugno
2000;
Considerato che gli impianti da collaudare risultano essere ancora diverse migliaia,
e che pertanto è necessario procedere alla modifica del suddetto articolo 19 provvedendo
alla proroga del suddetto termine, in quanto non è stato possibile completare le
suddette operazioni entro il termine previsto;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione
del 29 giugno 2000;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli
atti normativi nell'adunanza del 28 agosto 2000;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 6
ottobre 2000;
Sulla proposta del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del
commercio con l'estero, di concerto con i Ministri per il coordinamento delle politiche
comunitarie, per la funzione pubblica, per gli affari regionali, della sanità e
del lavoro e della previdenza sociale;
EMANA
il seguente regolamento:
Art. 1.
Modifiche all'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile
1999, n. 162
1. Il comma 3 dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile
1999, n. 162, è sostituito dal seguente:
"3. Gli impianti che, alla data di entrata in vigore del presente regolamento
sono sprovvisti della certificazione CE di conformità ovvero della licenza di esercizio,
di cui all'articolo 6 della legge 24 ottobre 1942, n. 1415, nonché gli impianti
di cui al comma 1, sono legittimamente messi in servizio se, entro il 30 giugno
2001, il proprietario o il suo legale rappresentante trasmettono al competente ufficio
comunale l'esito positivo del collaudo effettuato, ai sensi delle norme vigenti
fino alla data di entrata in vigore del presente regolamento:
a) dagli organismi competenti ai sensi della legge 24 ottobre 1942, n. 1415, e dall'Istituto
superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL);
b) da un organismo di certificazione di cui all'articolo 9;
c) dall'installatore avente il proprio sistema di qualità certificato, ai sensi
del presente regolamento;
d) con autocertificazione dell'installatore corredata da perizia giurata di un ingegnere
iscritto all'albo.".
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta
ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque
spetti di osservarlo e di farlo osservare.
NOTE
AVVERTENZA:
Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dell'amministrazione competente
per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato
con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle
disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati
il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
- L'art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica
il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed
i regolamenti.
- L'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, reca norme per l'emanazione di regolamenti
con decreto del Presidente della Repubblica.
- La legge 24 ottobre 1942, n. 1415, reca: "Impianto ed esercizio di ascensori
e di montacarichi in servizio privato".
- Il decreto del Presidente della Repubblica 24 dicembre 1951, n. 1767, reca: "Approvazione
del regolamento per l'esecuzione della legge 24 ottobre 1942, n. 1415, concernente
l'impianto e l'esercizio di ascensori e di montacarichi in servizio privato".
- Il decreto del Presidente della Repubblica 29 maggio 1963, n. 1497, reca: "Approvazione
del regolamento per gli ascensori ed i montacarichi in servizio privato".
- Si riporta l'art. 2 del decreto-legge 30 giugno 1982, n. 390, convertito, con
modificazioni, dalla legge 12 agosto 1982, n. 597 (Disciplina delle funzioni prevenzionali
e omologative delle unità sanitarie locali e dell'Istituto superiore per la prevenzione
e la sicurezza del lavoro):
"Art. 2. Ferme le competenze attribuite o trasferite alle unità sanitarie locali
dagli articoli 19, 20 e 21 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, è attribuita, a
decorrere dal 1° luglio 1982, all'ISPESL, la funzione statale di omologazione dei
prodotti industriali ai sensi dell'art. 6, lettera n), n. 18, e dell'art. 24 della
legge 23 dicembre 1978, n. 833, nonché il controllo di conformità dei prodotti industriali
di serie al tipo omologato.
Per omologazione di un prodotto industriale si intende la procedura tecnico-amministrativa
con la quale viene provata e certificata la rispondenza del tipo o del prototipo
di prodotto prima della riproduzione e immissione sul mercato, ovvero del primo
o nuovo impianto, a specifici requisiti tecnici prefissati ai sensi e per i fini
prevenzionali della legge 23 dicembre 1978, n. 833, nonché anche ai fini della qualità
dei prodotti.
Le procedure e le modalità amministrative e tecniche, le specifiche tecniche, le
forme di attestazione e le tariffe dell'omologazione sono determinate con decreti
interministeriali dei Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato,
della sanità e del lavoro e della previdenza sociale, previo parere dell'ISPESL".
- Il decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 268, reca: " Riordinamento dell'Istituto
superiore di prevenzione e sicurezza del lavoro, a norma dell'art. 1, comma 1, lettera
h), della legge 23 ottobre 1992, n. 421 ".
- Il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 441, reca: "Regolamento
concernente l'organizzazione, il funzionamento e la disciplina delle attività relative
ai compiti dell'ISPESL, in attuazione dell'art. 2, comma 2, del decreto legislativo
30 giugno 1993, n. 268".
- Il decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 459, reca: "Regolamento
per l'attuazione delle direttive 89/392/CEE, 91/368/CEE, 93/44/CEE e 93/68/CEE concernenti
il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine".
- Il decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162, reca: "Regolamento
recante norme per l'attuazione della direttiva 95/16/CE sugli ascensori e di semplificazione
dei procedimenti per la concessione del nulla osta per ascensori e montacarichi,
nonché della relativa licenza di esercizio".
- Si riporta il testo dell'art. 6 della citata legge 24 ottobre 1942, n. 1415:
"Art. 6. - Il collaudo di primo impianto degli ascensori e dei montacarichi
e le ispezioni periodiche, debbono di regola essere eseguite da funzionari del Corpo
del genio civile, forniti di laurea in ingegneria, designati di volta in volta dall'ispettore
generale compartimentale del genio civile.
Tuttavia il Ministero dei lavori pubblici può autorizzare l'Ente nazionale di propaganda
per la prevenzione degli infortuni ad eseguire, per tutto il territorio dello Stato
o per una parte di tale territorio, a mezzo di ingegneri forniti di laurea dipendenti
dall'Ente medesimo e scelti da apposito elenco annualmente approvato dal detto Ministero,
le prove di collaudo e le ispezioni degli ascensori e dei montacarichi, esclusi
quelli delle amministrazioni statali, e degli stabilimenti industriali e delle aziende
agricole.
La vigilanza sul servizio di cui al precedente comma è esercitato dal Ministero
dei lavori pubblici.
Spetta esclusivamente all'Ispettorato del lavoro di eseguire, a mezzo degli ispettori
dipendenti, forniti di laurea in ingegneria, visite ed ispezioni agli ascensori
ed ai montacarichi degli stabilimenti industriali ed a quelli delle aziende agricole.
Per gli ascensori ed i montacarichi delle amministrazioni statali provvedono, di
regola, al collaudo ed alle ispezioni, gli ingegneri del Corpo del genio civile.
Le amministrazioni statali che hanno propri ruoli di ingegneri provvedono direttamente
per mezzo degli ingegneri dei rispettivi ruoli".
Nota all'art. 1:
- Si riporta l'art. 19 del citato decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile
1999, n. 162, come modificato dal presente regolamento:
"Art. 19 (Norme finali e transitorie). - 1. Salvo quanto previsto al comma
3, fino alla data del 30 giugno 1999, è consentito commercializzare e mettere in
servizio gli ascensori conformi alle norme vigenti fino alla data di entrata in
vigore del presente regolamento.
2. Fino alla data del 30 giugno 1999 si intendono legittimamente commercializzati
e messi in servizio i componenti di sicurezza conformi alle normative vigenti fino
alla data di entrata in vigore del presente regolamento.
3. Gli impianti che, alla data di entrata in vigore del presente regolamento sono
sprovvisti della certificazione CE di conformità ovvero della licenza di esercizio,
di cui all art. 6 della legge 24 ottobre 1942, n. 1415, nonché gli impianti di cui
al comma 1, sono legittimamente messi in servizio se, entro il 30 giugno 2001, il
proprietario o il suo legale rappresentante trasmettono al competente ufficio comunale
l'esito positivo del collaudo effettuato, ai sensi delle norme vigenti fino alla
data di entrata in vigore del presente regolamento:
a) dagli organismi competenti ai sensi della legge 24 ottobre 1942, n. 1415, e dall'Istituto
superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL);
b) da un organismo di certificazione di cui all'art. 9;
c) dall'installatore avente il proprio sistema di qualità certificato, ai sensi
del presente regolamento;
d) con autocertificazione dell'installatore corredata da perizia giurata di un ingegnere
iscritto all'albo.
4. Copia della documentazione di collaudo, ove effettuato dagli organismi di cui
al comma 3, lettere b), c) e d), è trasmessa, a cura del proprietario o del suo
legale rappresentante all'organismo già competente per il collaudo di primo impianto
ai sensi della legge 24 ottobre 1942, n. 1415, e successive modificazioni e integrazioni.".